Allegato “A”

 

                                                            STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE AISoD

 

 

Articolo 1 - Denominazione e sedi

 

1.E’ costituita la “ASSOCIAZIONE ITALIANA di SOCIOLOGIA DINAMICA” (in sigla AISoD).

L’AISoD è un’associazione scientifica e professionale di sociologi, psicologi, assistenti sociali specialisti/magistrali, socioterapeuti e psicoterapeuti.

2. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

3. La natura giuridica dell’AISoD è quella di ente privato non economico, senza fini di lucro, a carattere associativo, che determina la propria organizzazione con il presente Statuto ed eventuali Regolamenti, nel rispetto delle disposizioni di legge.

4. L’associazione si articola in una Sede Nazionale ed eventualmente  in Sedi Regionali.

5. La Sede Nazionale è stabilita in 31029 Vittorio Veneto (TV), Piazza S. Francesco 6, e può essere trasferita con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale.

 

 

Articolo 2 – Scopi dell’Associazione

 

1.L’associazione AISoD ha lo scopo di:

  • promuovere la professione del Sociologo Dinamico,

  • promuovere l’impegno dei soci nelle attività di progettazione, studio e ricerca, intervento sociale e socio-sanitario, didattica, formazione e aggiornamento professionale;

  • promuovere il progresso degli studi e delle ricerche nel campo della sociologia, della metodologia della ricerca sociale e della specifica formazione all’approccio dinamico e dinamico-relazionale

2. La Sociologia Dinamica o Sociodinamica, che trae il nome dal termine greco dunamis, è l’approccio sociologico che studia gli effetti delle forze presenti e operanti nel sistema sociale e nel sistema culturale di ogni società sul sistema della personalità dei singoli, determinando le diverse forme di organizzazione psichica che questi assumono attraverso i processi di acculturazione e di socializzazione primaria e secondaria. Tali forze sociali, in primo luogo quelle emergenti, nella loro azione e nelle loro interazioni reciproche e con i corpi sociali, possono ingenerare o contribuire a ingenerare fenomeni di disagio a livello individuale, di gruppo e di collettivo.

3. Per disagio si intende uno stato di difficoltà nella capacità di riduzione della complessità e/o in quella di investimento affettivo e/o di prestazione/selezione. Questo stato può incidere nella progettazione del proprio percorso vitale, nel discernimento e perseguimento dei propri obiettivi esistenziali, familiari, lavorativi e realizzativi, nell’adattamento alle sollecitazioni dell’ambiente e/o nella relazione, oltre che nella caduta e nella permanenza in una qualunque condizione temporanea o durevole di dipendenza da relazioni, stimoli, attività o sostanze.

4. Il sociologo dinamico è un professionista qualificato che, facendo leva sulle conoscenze acquisite attraverso gli studi universitari e la formazione specialistica, interviene nel percorso di aiuto al singolo, alla famiglia, al collettivo o all’organizzazione, attraverso colloqui individuali o attività di gruppo, ovvero altre attività e utilizzando tecniche di analisi sociodinamica, diagnosi ed intervento sul campo in situazioni di disagio, valendosi in modo prevalente delle teorie, dei saperi, dei concetti e dei metodi della sociologia, della metodologia della ricerca sociale e della psicologia sociale.

5.L'esercizio della professione sociologica con approccio dinamico e dinamico-relazionale è libero e fondato sull'autonomia, sulle competenze e sull'indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dell'affidamento del pubblico e della committenza, della correttezza, dell'ampliamento e della specializzazione dell'offerta dei servizi e della responsabilità del professionista.

 

 

Articolo 3 -Obbligo alla riservatezza e norme deontologiche

 

1.Nel rispetto dei principi di buona fede, dell'affidamento del pubblico e della committenza, i professionisti iscritti all’AISoD sono tenuti alla riservatezza in relazione a quanto appreso nel corso dei colloqui individuali e di qualsivoglia attività di ricerca sociale, diagnosi e intervento su gruppi e organizzazioni, indipendentemente dai tempi, dalle tecniche e dai metodi utilizzati.

2. L’AISoD adotta per i propri soci fondatori, professionisti, in formazione e ordinari, un Codice Deontologico che stabilisce in modo puntuale i doveri e le modalità relativi all’esercizio della professione sociologica con approccio dinamico o dinamico-relazionale.

 

 

Articolo 4 –Categorie di Soci

 

1.Gli iscritti all’AISoD sono di sei categorie:

a) soci fondatori, i cui nominativi e il cui profilo di qualificazione professionale specialistica sono inclusi nell’Atto Costitutivo dell’AISoD;

b) soci professionisti, che in possesso di lauree magistrali in Sociologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Scienze del Servizio Sociale, Scienze della Formazione e Psicologia, ovvero delle corrispondenti lauree del vecchio ordinamento, abbiano frequentato il corso di formazione professionale in sociologia dinamica presso l’AISoD o altra Associazione o ente di formazione ritenuto idoneo dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’AISoD, ed abbiano fatto richiesta di iscrizione come tali, impegnandosi altresì a seguire un programma di formazione permanente;

c) soci in formazione, che in possesso di lauree magistrali in Sociologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Scienze del Servizio Sociale, Scienze della Formazione e Psicologia, ovvero delle corrispondenti lauree del vecchio ordinamento, siano iscritti al corso di formazione professionale in sociologia dinamica, ovvero ad altro corso di formazione presso l’AISoD; i soci in formazione, qualora nel loro curriculum universitario non avessero sostenuto almeno un esame in psicologia sociale, prima di accedere al corso di formazione professionale in sociologia dinamica, saranno tenuti a sostenere un colloquio/esame con i docenti, che verterà sui concetti e metodi della psicologia sociale in riferimento a testi consigliati dall’AISoD;

d) soci ordinari, che in possesso di lauree magistrali in Sociologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Scienze del Servizio Sociale, Scienze della Formazione e Psicologia, ovvero delle corrispondenti lauree del vecchio ordinamento, manifestino l’intenzione di aderire o di fare riferimento, quali studiosi, ricercatori sociali, liberi professionisti o dipendenti di enti pubblici o privati, all’approccio dinamico o dinamico-relazionale;

e) soci aggregati, che, in possesso di particolari percorsi formativi, di diplomi di scuola superiore, di lauree triennali o di lauree magistrali in classi differenti da quelle indicate dalle lettere b), c), e d), per ragioni di complementarietà o contiguità dei rispettivi interventi professionali (ambiti: sociale e socio-sanitario; psicologico e psicoterapeutico; giuridico-legale; della consulenza manageriale, gestionale ed organizzativa; del project management; del marketing; delle ICT; della comunicazione; delle relazioni pubbliche; della mediazione familiare; ecc.), manifestino l’interesse a partecipare alle attività associative; tale categoria di soci può essere suddivisa in Sezioni per ambiti professionali;

f) soci onorari, ovvero personalità accademiche e professionali della sociologia e delle scienze sociali cui sia effettuata proposta di adesione all’AISoD in tale categoria dal Consiglio Direttivo Nazionale; tra di essi il Consiglio Direttivo Nazionale può nominare un Presidente Onorario ed uno o più Vice Presidenti Onorari dell’AISoD.

2. I soci di tutte le categorie hanno diritto di voto in Assemblea Nazionale e Regionale e di elettorato attivo e passivo alle cariche associative, fatta eccezione per quelle di Presidente, Vice Presidente e Tesoriere Nazionale, cui possono essere eletti esclusivamente soci fondatori e soci professionisti.

3. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso del socio, che può esprimersi in forma scritta, ovvero tramite il mancato versamento della quota associativa annuale entro la scadenza stabilita.

4.Il socio che abbia commesso reati o altre gravi violazioni di legge, sia stato interdetto dai pubblici uffici, ovvero abbia posto in essere un comportamento che costituisca grave violazione di norme del presente Statuto o dei Regolamenti dell’AISoD, grave violazione del Codice Deontologico AISoD nell’esercizio della professione, o che rechi comunque serio e durevole pregiudizio alla capacità operativa, ai beni, al patrimonio o alla reputazione dell’AISoD, può essere escluso dall’Associazione, ovvero subire in via definitiva la perdita della qualità di socio professionista, con delibera motivata del Consiglio Direttivo Nazionale, adottata dopo aver invitato l’interessato a presentare le proprie ragioni in forma scritta o con altro mezzo idoneo ed aver ascoltato altresì testimoni ed altre persone a conoscenza dei fatti, ivi compresi eventuali utenti del socio professionista.

5. Per altre violazioni di norme del presente Statuto e dei Regolamenti dell’Associazione, ovvero del Codice Deontologico AISoD nel corso di attività professionali, ascoltate le ragioni dell’interessato e di suoi eventuali utenti, può essere adottata una delle seguenti sanzioni disciplinari:

a) richiamo verbale, da parte del Delegato o del Presidente 

    Regionale competente;

b) sospensione dalle attività associative (o dalla qualità di socio

    professionista) fino alla durata massima di due mesi, da parte del

    Delegato o del Presidente Regionale competente;

c) sospensione dalle attività associative (o dalla qualità di socio

    professionista) per un periodo superiore a due mesi e fino alla

    durata massima di un anno, con delibera del Consiglio Direttivo

    Nazionale.

 

 

Articolo 5 – Patrimonio

 

1.L’AISoD ha un proprio patrimonio, distinto per la Sede Nazionale e ciascuna Sede Regionale, costituito:

  1. dall'importo delle quote associative (di cui il 50% deve essere versato alla Sede Nazionale e il 50% alla Sede Regionale di residenza di ciascun associato);

  2. donazioni e finanziamenti di enti pubblici o privati o di singoli cittadini;

  3. eventuali proventi e rimborsi spese derivanti da servizi erogati in regime di convenzione, progetti, corsi di formazione, programmi e altre attività associative;

  1. eventuali entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, ovvero dalla organizzazione di iniziative, corsi ed eventi, anche in partnership con Università, enti di formazione e di ricerca ed altri soggetti pubblici o privati;

  2. raccolte di fondi per specifiche e documentate finalità;

  3. altri contributi, ivi compresi lasciti testamentari e donazioni, che devono essere accettati con delibera del Comitato Direttivo Nazionale.

2. Il patrimonio della Sede Nazionale è gestito dal Tesoriere dell’Associazione, che ha la firma sull’eventuale conto corrente bancario aperto in nome dell’Associazione congiuntamente al Presidente ed ha il mandato di depositarvi ed erogare le somme su disposizione del Consiglio Direttivo Nazionale.

3. Il patrimonio di ciascuna Sede Regionale è tale per mero vincolo di destinazione ed è gestito dal Delegato o dal Presidente Regionale, ovvero dal Tesoriere Regionale, se presente.

4.In nessun caso, neanche in modo indiretto, possono essere distribuiti utili o avanzi di gestione né fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo disposizioni di legge. Questi dovranno essere accantonati a riserva ad incremento del patrimonio associativo.

5.Ai soci possono essere versati corrispettivi per le attività professionali eventualmente prestate nell’ambito di programmi, progetti e corsi di formazione per cui l’Associazione riceva appositi finanziamenti dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti Locali o da altri enti o soggetti pubblici o privati, oltre alle spese vive effettivamente sostenute, previa documentazione.

 6.In caso di scioglimento di una o più Sedi Regionali per qualunque causa, il rispettivo patrimonio sarà riassorbito da quello della Sede Nazionale dell’AISoD, venendo a cessare il vincolo di destinazione di cui al comma 3 del presente articolo.

 

 

Articolo 6 - Esercizio Finanziario

 

1.L'esercizio finanziario della sede nazionale e delle sedi regionali dell’AISoD, ha inizio il 1 gennaio e si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

2.Alla fine di ogni esercizio, i Presidenti e Delegati Regionali hanno l’obbligo di redigere i rendiconti consuntivi e bilanci preventivi delle eventuali rispettive Sedi Regionali, che dovranno essere fatti approvare dalle Assemblee Regionali ed inoltrati al Consiglio Direttivo Nazionale entro 30 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

3. Il Consiglio Direttivo Nazionale, acquisiti i bilanci delle eventuali Sedi Regionali, sullo schema predisposto dal Tesoriere Nazionale, adotta il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo Nazionale e lo sottopone all’Assemblea Nazionale per l’approvazione entro 60 giorni.

4.Dal rendiconto dovranno in ogni caso risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

 

Articolo 7 - Pubblicità dell’associazione

 

1.L’AISoD pubblica nel proprio sito web gli elementi informativi che presentano utilità per il consumatore, secondo criteri di trasparenza, correttezza, veridicità. Nei casi in cui autorizza i propri associati ad utilizzare il riferimento all'iscrizione all'associazione quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, osserva anche le prescrizioni di cui all'art. 81 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59.

2.Il rappresentante legale dell'associazione professionale garantisce la correttezza delle informazioni fornite nel sito web.

3. L’associazione, anche mediante pubblicazione sul sito web, permette la piena conoscibilità dei seguenti elementi:

a) Atto Costitutivo e Statuto;

b) precisa identificazione delle attività professionali cui l'associazione si riferisce;

c) struttura organizzativa dell'associazione sia in ambito nazionale che territoriale;

d) le sedi dell'associazione sul territorio nazionale;

e) composizione degli organismi deliberativi e titolari delle cariche sociali sia in ambito nazionale che territoriale;

f) requisiti per la partecipazione all'associazione, con particolare riferimento ai titoli di studio relativi alle attività professionali oggetto dell'associazione, all'obbligo degli appartenenti di procedere all'aggiornamento professionale costante e alla predisposizione di strumenti idonei ad accertare l'effettivo assolvimento di tale obbligo e all'indicazione della quota da versare per il conseguimento degli scopi statutari;

g) assenza di scopo di lucro;

h) il codice di condotta con la previsione di sanzioni graduate in relazione alle violazioni poste in essere e l'organo preposto all'adozione dei provvedimenti disciplinari dotato della necessaria autonomia;

i) l'elenco degli iscritti, aggiornato annualmente;

l) la presenza di una struttura tecnico-scientifica dedicata alla formazione permanente degli associati, in forma diretta o indiretta;

m) l'eventuale possesso di un sistema certificato di qualità dell'associazione conforme alla norma UNI EN ISO 9001 per il settore di competenza;

n) le garanzie attivate a tutela degli utenti, tra cui la modalità per stabilire un contatto diretto con i competenti organi dell’AISoD.

 

 

Articolo 8 - Forme di garanzia a tutela dell’utente

 

1.Tutti i soci professionisti dell’AISoD, sono tenuti a riportare in ogni documento e rapporto scritto con l’utente i riferimenti dell’associazione di appartenenza con l’indicazione della denominazione, della sede legale pro tempore, del sito web dell’ente.

2. Chiunque eserciti la professione sociologica con approccio dinamico o dinamico-relazionale nelle forme previste dal presente Statuto contraddistingue la propria attività, in ogni documento scritto e rapporto scritto con l’utente, con l’espresso riferimento, quanto alla disciplina applicabile, agli estremi della legge n.4/2013.

L’inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, di cui al titolo III della parte II del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 205, n. 206, ed è sanzionato ai sensi del medesimo codice.

3.L’AISoD rende disponibile all’utenza dei suoi soci professionisti un contatto diretto, tramite numero telefonico e/o indirizzo e-mail, con un membro del Consiglio Direttivo Nazionale, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell'art. 27-ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonché ottenere informazioni relative all'attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti ai soci professionisti.

4.Al fine di tutelare gli utenti e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, l’AISoD può rilasciare ai propri iscritti, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, un'attestazione relativa:

a) alla regolare iscrizione del professionista all'associazione;

b) ai requisiti necessari alla partecipazione all'associazione stessa;

c) agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell'esercizio dell'attività professionale ai fini del mantenimento dell'iscrizione all'associazione;

d) alle garanzie fornite dall'associazione all'utente;

e) all'eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista;

f) all'eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI.

4. Detta attestazione ha validità pari al periodo per il quale il professionista risulta iscritto all'associazione professionale che la rilascia ed è rinnovata ad ogni rinnovo dell'iscrizione stessa per un corrispondente periodo. La scadenza dell'attestazione è specificata nell'attestazione stessa.

5. Il professionista iscritto all'associazione professionale e che ne utilizza l'attestazione ha l'obbligo di informare l'utenza del proprio numero di iscrizione all'associazione.

6. L’attestazione non rappresenta requisito necessario per l'esercizio dell'attività professionale.

 

 

Articolo 9 - Formazione permanente degli iscritti  

 

1.A tutela degli stessi e dei terzi fruitori delle loro prestazioni, l’associazione promuove la formazione permanente dei propri soci professionisti.

2.A tal fine è istituita, presso la sede nazionale, la Commissione Didattica che, in coordinamento con i Delegati e i Presidenti Regionali e con il Consiglio Direttivo Nazionale, definisce specifiche iniziative a carattere regionale e nazionale nelle forme e con le modalità previste da un apposito Regolamento.

3. La formazione permanente è un obbligo in capo a tutti i soci professionisti, che devono necessariamente frequentare almeno un’iniziativa formativa o di aggiornamento su base annua erogata dall’AISoD o da altra Associazione o ente di formazione ritenuto idoneo dal Consiglio Direttivo Nazionale dell’AISoD.

 

 

Articolo 10 – Organi

 

1.Sono organi Nazionali dell’AISoD:

a) il Consiglio Direttivo Nazionale;

b) il Presidente Nazionale;

c) l’Assemblea Nazionale;

d) il Comitato Scientifico.

2. Sono organi delle eventuali Sedi Regionali dell’AISoD:

g) i Presidenti o i Delegati Regionali;

h) le Assemblee Regionali.

 

 

Art. 11. L’Assemblea Nazionale

 

1. L’Assemblea Nazionale è costituita dai membri del Consiglio Direttivo Nazionale, dagli eventuali Delegati e Presidenti Regionali e da un ulteriore Delegato all’Assemblea Nazionale per ogni dieci soci iscritti presso ciascuna Sede Regionale eletto dall’Assemblea Regionale.

2. L’Assemblea Nazionale svolge le seguenti attribuzioni:

  1. approva il bilancio economico-finanziario, costituito dal rendiconto consuntivo e dal bilancio preventivo nazionale;

  2. stabilisce gli obiettivi e formula le linee generali e gli indirizzi di massima delle attività associative;

  3. ogni cinque anni, nel corso del Congresso Nazionale dell’AISoD, elegge il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere Nazionale.

3.L’Assemblea è convocata in sessione ordinaria almeno una volta l’anno entro 60 giorni  dalla chiusura dell’esercizio per approvare il rendiconto consuntivo dell’anno precedente e il bilancio preventivo dell’anno in corso, oltre che per deliberare gli obiettivi e formulare le linee generali e gli indirizzi di massima delle attività associative e, ogni cinque anni, per l’elezione del Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere Nazionale.

4.L’Assemblea può essere convocata nel maggior termine di 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio per comprovate difficoltà.

5.L’Assemblea è convocata in sessione straordinaria dal Presidente o dal Consiglio Direttivo Nazionale ogni qualvolta lo ritengano opportuno, ovvero su richiesta scritta e motivata di almeno un decimo dei soci.

6.L’Assemblea, sia in sessione ordinaria, che straordinaria, è convocata dal Presidente Nazionale o, in sua assenza, dal Vice Presidente Nazionale. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza, e quella di un’eventuale seconda convocazione. La convocazione deve avere luogo con almeno quindici giorni di preavviso rispetto alla data stabilita e deve esserne affisso avviso nei locali della sede associativa. Essa può avere luogo con qualsiasi mezzo idoneo, ivi compreso il telefono, la pubblicazione di avviso su sito internet, per  posta elettronica ed eventualmente con la pubblicazione della convocazione sulla Gazzetta Ufficiale. Della convocazione deve essere data la massima pubblicità, anche con il ricorso a strumenti informatici ed alla rete internet. L’Assemblea in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno il 50% più uno dei soci, mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. La prima e la seconda convocazione devono aver luogo a distanza di almeno 24 ore.

7.L’Assemblea adotta delibere con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

8.L’Assemblea può modificare il presente Statuto con delibera adottata con la presenza qualificata di almeno due terzi degli aventi diritto al voto e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e purché le modifiche adottate permettano il mantenimento dei requisiti richiesti dalle leggi in materia di associazioni professionali.

9.L’Assemblea può deliberare lo scioglimento dell’Associazione con la presenza qualificata dei tre quarti degli aventi diritto al voto e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

10.Tutti i membri dell’Assemblea Nazionale hanno diritto ad un voto, che può essere espresso partecipando direttamente o attraverso delega in forma scritta e con sottoscrizione autografa accompagnata dalla fotocopia di un documento di riconoscimento.

10. Ad ogni membro dell’Assemblea Nazionale può essere conferito il numero massimo di quattro deleghe. Le deleghe possono essere liberamente conferite anche ai Delegati e ai Presidenti Regionali, ovvero ai membri del Consiglio Direttivo Nazionale.

 

 

Art. 12 - Il Consiglio Direttivo Nazionale

 

1.L’Associazione è governata da un Consiglio Direttivo Nazionale composto da:

  1. il Presidente Nazionale;

  2. il Vice Presidente Nazionale;

  3. il Segretario Nazionale;

  4. il Tesoriere Nazionale;

  5. gli eventuali Presidenti Regionali.

2. I Presidenti Regionali durano in carica quali Membri del Consiglio Direttivo Nazionale per tutta la durata del loro rispettivo mandato presso le Sedi Regionali. Gli altri membri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili per un massimo di due mandati nella stessa carica. Tutti decadono d’ufficio dopo la terza assenza alle riunioni non giustificata. Alla scadenza del mandato, il Presidente, o in sua assenza il Vicepresidente e in mancanza, altro membro del Consiglio Direttivo Nazionale, deve convocare senza indugio l’Assemblea Nazionale per provvedere all’elezione del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale.

3. In caso di dimissioni o decadenza dalla carica di uno o più componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, subentra il primo dei non eletti per quella carica, se non diversamente disposto dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale rimasti in carica, che hanno la facoltà alternativa di indire l’Assemblea Nazionale per la sostituzione dei componenti dimessi o decaduti. I nuovi Membri durano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo in carica. In caso di dimissioni del Presidente, ovvero di almeno il 50% dei Membri originari del Consiglio Direttivo, l’intero organo decade e si deve procedere a nuove elezioni.

4.Il Consiglio Direttivo Nazionale svolge le seguenti attribuzioni:

  1. pianifica e programma le attività scientifiche, didattiche, di ricerca e di formazione professionale dell’AISoD;

  2. rende conto all’Assemblea Nazionale del raggiungimento degli obiettivi strategici ed operativi deliberati per l’anno precedente e degli eventuali scostamenti;

  3. provvede alla gestione ordinaria, nel cui corso promuove e coordina le attività scientifiche, didattiche, di ricerca e di formazione professionale ed approva le iniziative proposte dai Presidenti e dai Delegati Regionali e da altri soci, che possono includere l’organizzazione di corsi, programmi, convegni e seminari;

  4. delibera in merito all’accoglimento delle domande di iscrizione ed in particolare, sulla base della valutazione dei curricula e dei titoli da loro posseduti, stabilisce la categoria cui i nuovi soci avranno accesso, anche concedendo eventuali deroghe motivate all’assetto stabilito dall’articolo 4 del presente Statuto;

  5. delibera le quote associative per ciascuna categoria di soci e rilascia le tessere associative, timbrate e numerate;

  6. delibera l’eventuale istituzione di Sedi Regionali e controlla la conformità del loro operato allo Statuto ed ai Regolamenti dell’AISoD ed alle proprie direttive;

  7. ratifica le elezioni dei Presidenti delle Sedi Regionali;

  8. procede alla nomina ed all’eventuale revoca dei Delegati Regionali, nonché dei membri e del Coordinatore del Comitato Scientifico;

  9. procede alla nomina ed all’eventuale revoca di Delegati, Commissioni Tematiche e Gruppi di Progetto dedicati per specifici obiettivi e programmi, anche per periodi di tempo prestabiliti;

  10. delibera la partecipazione dell’AISoD a bandi di gara per progetti di livello nazionale o comunitario, ovvero di livello regionale o provinciale su proposta del competente Presidente o Delegato Regionale;

  11. predispone il bilancio economico-finanziario dell’Associazione, da chiudersi entro il 31 dicembre di ogni anno, costituito dal bilancio preventivo e dal rendiconto consuntivo, provvedendo a comprendervi i rendiconti economico-finanziari delle Sedi Regionali, e lo presenta all’Assemblea Nazionale per l’approvazione;

  12. gestisce le risorse economiche dell’Associazione ed autorizza le spese, compresa l’eventuale erogazione di rimborsi e compensi;

  13. promuove e organizza la formazione professionale continua ed obbligatoria dei soci professionisti iscritti residenti presso le diverse Sedi Regionali e vigila sull'assolvimento di tale obbligo da parte dei medesimi;

  14. interviene per comporre le contestazioni, in dipendenza dell'esercizio professionale, tra i soci professionisti e, su concorde richiesta delle parti, fra questi ed i loro utenti, attivandosi anche in seguito a segnalazioni pervenute attraverso la procedura di cui all’articolo 8, comma 3, del presente Statuto;

  15. decide con propria delibera in merito alla responsabilità ed ai provvedimenti da adottare per gravi mancanze, anche di carattere deontologico nell’esercizio della professione, da parte dei soci professionisti e delle altre categorie, ai sensi e secondo le modalità di cui all’art.4 del presente Statuto;

  16. delibera le partnership dell’AISoD, con altre Associazioni, anche professionali, ovvero con Università ed enti di ricerca, di consulenza e di formazione, anche finalizzate alla progettazione di Master ed alla partecipazione a specifici programmi e progetti a livello regionale, nazionale e comunitario;

  17. provvede, ogni cinque anni, all’organizzazione del Congresso Nazionale dell’AISoD, nel corso del quale vengono presentati lavori e ricerche e affrontati temi di rilievo e interesse scientifico, illustrati i risultati della gestione del Consiglio Direttivo in carica ed avviene il rinnovo delle cariche associative;

  18. cura la tenuta del registro dei soci in formazione e adempie agli obblighi previsti dalle norme relative alla formazione ed ai relativi esami;

  19. formula pareri, quando ne è richiesto, sui progetti di legge e di regolamento che interessano la professione sociologica;

  20. adotta e modifica il Codice Deontologico dell’AISoD e il Regolamento Didattico, che sancisce gli obblighi formativi dei soci, ed eventuali altri Regolamenti.

5. Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato dal Presidente, o in sua assenza, dal Vice Presidente; adotta le proprie delibere a maggioranza dei suoi membri.

6. Le decisioni di cui al presente articolo sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale. Le votazioni sono normalmente svolte con voto palese; lo sono invece con voto segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo componente del Consiglio Direttivo in carica, oppure quando si tratti di decisioni nelle quali siano interessate delle persone.

7. Le decisioni del Consiglio Direttivo Nazionale possono essere adottate anche mediante consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto.

8.La consultazione scritta avviene su iniziativa del Presidente, ovvero di uno o più componenti del Consiglio Direttivo Nazionale e consiste in una proposta di deliberazione che deve essere inviata a tutti i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento. Dalla proposta devono risultare con chiarezza l'argomento oggetto della consultazione e quanto necessario per assicurare un'adeguata informazione sugli argomenti da trattare, nonché l'esatto testo della decisione da adottare.

9.Il consenso espresso per iscritto indica qualsiasi ipotesi di decisione adottata al di fuori dell'adunanza collegiale e non manifestata in seguito ad una previa consultazione del Consiglio Direttivo Nazionale, in adesione ad una predefinita proposta di decisione. Esso consiste in una dichiarazione resa da ciascun componente con esplicito e chiaro riferimento all'argomento oggetto della decisione con cui dichiari di essere sufficientemente informato. I consensi possono essere trasmessi con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto consenso.

10.La consultazione ovvero la richiesta del consenso può essere effettuata con ogni sistema di comunicazione, ivi compresi il fax e la posta elettronica.

11.E' ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio Direttivo Nazionale si tengano per teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, oltre che di poter visionare e ricevere la documentazione da trattare; verificandosi tali presupposti, il Consiglio Direttivo Nazionale si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve pure trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro.

12.In caso di parità nella votazione sull’adozione di una delibera, il voto del Presidente vale doppio.

 

 

Art. 13 – Il Presidente Nazionale

 

1. Il Presidente Nazionale è eletto dall’Assemblea Nazionale, dura in carca cinque anni ed è rieleggibile per un massimo di due mandati consecutivi.

 

2. Il Presidente Nazionale svolge le seguenti attribuzioni:

  1. ha la direzione e la rappresentanza legale dell’AISoD a livello nazionale, comunitario e internazionale; la rappresenta in particolare nei rapporti con i Ministeri, le Università e le altre istituzioni pubbliche e private di rilievo nazionale, le autorità indipendenti e le Università ed altre istituzioni estere ed internazionali;

  2. convoca e presiede le adunanze dell’Assemblea Nazionale e le riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale;

  3. cura la procedura di riconoscimento dell’AISoD quale associazione rappresentativa di professione non regolamentata presso il Ministero dello Sviluppo Economico ed ogni altro adempimento amministrativo previsto dalla legge necessario allo svolgimento delle attività dell’AISoD quale associazione professionale;

  4. coordina le attività delle Sedi Regionali, dei Delegati, di eventuali Commissioni tematiche e gruppi di progetto;

  5. emana direttive, circolari e ordini di servizio;

  6. sottoscrive le convenzioni con enti pubblici e privati che impegnano l’AISoD allo svolgimento di servizi e attività e sottoscrive contratti e accordi di qualunque natura che impegnino l’AISoD o sue articolazioni territoriali nei confronti di soggetti terzi;

  7. firma gli atti ufficiali del’AISoD, ivi compresi tutti gli attestati relativi a corsi di formazione e aggiornamento professionale, e rilascia, a richiesta, i certificati e le attestazioni relative agli iscritti residenti presso qualunque Sede Regionale.

 

 

Art. 14 – Altre cariche all’interno del Consiglio Direttivo Nazionale

 

1. Il Vice Presidente Nazionale, il Segretario Nazionale e il Tesoriere Nazionale sono eletti dall’Assemblea Nazionale, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili nella stessa carica per non più di due mandati consecutivi.

2. Il Vice Presidente Nazionale:

a) coadiuva il Presidente Nazionale nello svolgimento delle sue funzioni;

b) lo sostituisce con pieni poteri in caso di assenza o impedimento, anche nella presidenza del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Nazionale;

c) svolge le funzioni e i compiti di rappresentanza esterna delegati dal Presidente Nazionale, che possono comprendere la direzione e la responsabilità, anche in via permanente, di uno o più settori operativi.

3. Il Segretario Nazionale:

a)  redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Nazionale;

b) dirige la Segreteria Nazionale, che svolge i compiti amministrativi di supporto al Consiglio Direttivo Nazionale, la quale può includere un numero variabile di soci;

c)  tiene aggiornati e custodisce il libro dei soci, da cui per ciascun socio, relativamente ad ogni anno, devono risultare data di iscrizione o di rinnovo, categoria di appartenenza e quote associative versate, e quelli dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo Nazionale.

4. Il Tesoriere Nazionale:

a) è consegnatario per debito di custodia dei beni dell’Associazione;

b) è cointestatario con il Presidente Nazionale del conto corrente dell’Associazione;

c) riscuote le entrate, a cominciare dalle quote associative e dai rimborsi spese derivanti dalle convenzioni ed effettua tutti i pagamenti autorizzati dal Consiglio Direttivo Nazionale;

d) effettua eventuali rimborsi ai soci per le sole spese autorizzate dal Consiglio Direttivo Nazionale;

e) rilascia e conserva copia delle ricevute delle quote versate annualmente dai soci;

f) cura il tesseramento annuale dei soci;

g) redige lo schema di bilancio economico-finanziario dell’Associazione, costituito dal conto consuntivo e dal bilancio preventivo.

 

 

Art. 15. Il Comitato Scientifico

 

1.Il Comitato Scientifico è un organo consultivo nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale, con un numero variabile di membri che possono essere eventualmente integrati in qualsiasi momento con successive delibere.

2. Ne possono far parte soci fondatori, professionisti e onorari, ma può includere soci di qualunque altra categoria, scelti sulla base del curriculum scientifico e didattico e della capacità di contribuire con un proprio significativo apporto teorico e metodologico allo sviluppo dell’approccio sociologico dinamico e dinamico-relazionale.

3. Il Comitato Scientifico è presieduto da un Coordinatore, nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale. Il Coordinatore può essere convocato su richiesta del Presidente Nazionale quando ne ravvisi la necessità, ovvero per sottoporre alla sua attenzione specifici progetti, proposte o iniziative, o ancora per la richiesta di pareri che investano questioni di rilievo scientifico.

4. Al Comitato Scientifico possono essere affidati dal Consiglio Direttivo Nazionale la direzione o la cura di riviste, manuali, pubblicazioni ed altri progetti scientifici, anche a lungo termine, ovvero la supervisione scientifica di convegni, seminari, programmi, interventi e iniziative di formazione ed approfondimento, anche in contesti di carattere internazionale.

5. Il Comitato Scientifico promuove l'approfondimento, la ricerca scientifica ed il dibattito culturale sui fondamenti epistemologici, teorici e metodologici che informano il lavoro dei sociologi ad orientamento dinamico e dinamico-relazionale, contribuisce alla stesura dei programmi e supervisiona i contributi scientifici presentati ai Congressi Nazionali dell’AISoD.

6. La consultazione dei membri del Comitato Scientifico da parte del Coordinatore può avvenire anche separatamente tramite comunicazione telefonica, posta elettronica o ogni altro mezzo idoneo a renderne possibile ed agevole la partecipazione.

 

 

Art. 16. Istituzione di Sedi Regionali

 

1. Con propria delibera, il Consiglio Direttivo Nazionale può istituire eventuali Sedi Regionali dell’AISoD nelle regioni in cui vi siano almeno tre soci residenti.

2. I responsabili delle Sedi Regionali con fino a 9 associati residenti sono detti Delegati Regionali e nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale.

3. Nelle sedi regionali con 10 o più associati residenti, questi si riuniscono in un’Assemblea Regionale, che elegge un Presidente ed eventualmente un Consiglio Direttivo Regionale, costituito, oltre che dallo stesso Presidente, da un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere Regionale. Il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere Regionale devono essere eletti tra i soci fondatori e professionisti.

4. L’elezione delle cariche viene fatta dall’Assemblea Regionale a scrutinio segreto col voto favorevole dei 2/3 dei partecipanti per il primo scrutinio ed a semplice maggioranza dal 2° scrutinio in poi e avviene separatamente per ciascuna carica, ovvero sulla base di liste di candidati.

5. Il Presidente Regionale e gli altri componenti del Consiglio Direttivo Regionale restano in carica cinque anni e possono essere rieletti per un massimo di due mandati nella stessa carica, salvo deroghe motivate concesse con delibera dal Consiglio Direttivo Nazionale.

6. Il Delegato o il Presidente Regionale:

  1. dirige e rappresenta la Sede Regionale dell’AISoD anche di fronte

        a terzi o in giudizio;

  1. intrattiene i rapporti con la Regione, gli altri Enti locali, le Università e le articolazioni regionali di enti pubblici e privati di carattere nazionale;

  2. presiede le riunioni dell’Assemblea Regionale e del Consiglio Direttivo Regionale e ne fa eseguire le deliberazioni;

  3. provvede all’elaborazione del rendiconto consuntivo e del bilancio

         preventivo nell’ambito territoriale di sua pertinenza valendosi, se

         previsto, dell’assistenza di un Tesoriere Regionale;

  1. coordina le attività di qualunque natura che impegnano l’AISoD a

         livello regionale e locale;

  1. tiene il registro dei soci iscritti alla Sede Regionale, suddivisi per

         categoria;

  1. propone al Consiglio Direttivo Nazionale la partecipazione

         dell’AISoD a bandi di gara per progetti di livello provinciale e 

         regionale, ovvero    la firma di convenzioni e accordi con enti

         pubblici e privati nel territorio di riferimento;

  1. firma gli atti ufficiali della Sede Regionale e rilascia, a richiesta, i

         certificati e le attestazioni relative agli iscritti;

  1. convoca l'Assemblea Regionale almeno una volta all’anno in

occasione dell’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;

  1. vigila sull'osservanza dello Statuto, dei Regolamenti, del Codice

        Deontologico e delle altre disposizioni da parte dei soci iscritti alla

         Sede Regionale;

  1. deferisce al Consiglio Direttivo Nazionale i soci residenti nella

         Regione appartenenti a qualunque categoria, che si siano resi

         responsabili di atti pregiudizievoli verso l’AISoD, ovvero di gravi

         violazioni del presente Statuto;

  • di volta in volta può delegare nell’adempimento delle sue funzioni il

        Vice-Presidente Regionale.

 

 

Art. 17. Disposizioni transitorie

 

1.Il primo Presidente Nazionale è eletto tra i soci fondatori con l’Atto Costitutivo, dura in carica cinque anni ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi ai sensi dell’art.13 comma 1.

2. Al fine di assicurare la immediata operatività del primo Consiglio Direttivo Nazionale, il Vice Presidente Nazionale, il Segretario Nazionale e il Tesoriere Nazionale sono eletti anch’essi tra i soci fondatori con l’Atto Costitutivo, durano in carica cinque anni e sono rieleggibili per non più di due mandati consecutivi nella stessa carica come stabilito dall’art. 14 comma 1.

3. Nel caso di istituzione di Sedi Regionali ai sensi dell’art. 16 del presente Statuto, Il Consiglio Direttivo Nazionale è integrato di diritto con coloro che sono eletti alla carica di Presidente Regionale.

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